Regione Campania: approvato il Piano Casa

Pubblicato il dicembre 11th, 2009 da Daniela Musetta
Regione Campania: approvato il Piano Casa

E’ stato approvato il Piano Casa della Regione Campania dal Consiglio presieduto dal Vice Presidente Gennaro Mucciolo,con 35 voti favorevoli, sei contrari e tre astenuti.
“Si tratta di una legge che contiene principi molto piu’ avanzati ed innovativi rispetto alle linee-guida contenute nell’accordo Stato-Regioni del marzo scorso”. Lo dichiara il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino.

”La legge contiene, infatti, norme specifiche che favoriscono lo sviluppo di un’edilizia equilibrata ed attenta alle esigenze delle fasce sociali piu’ deboli, nel pieno rispetto dei vincoli antisismici, ambientali e paesaggistici. Viene giustamente confermato il divieto assoluto di edificare nelle aree segnalate a rischio idrogeologico e geofisico. Si potra’, invece, intervenire sulle aree industriali dismesse per riqualificarle e destinarle ad un’edilizia sociale di qualita’. E’ previsto, infatti, il vincolo di utilizzare materiali edili di ultima generazione a basso impatto ambientale”.

Tanti i i punti di rilievo del provvedimento, che in deroga agli strumenti urbanistici vigenti prevede, tra l’altro:

1. l’ampliamento fino al 20% della volumetria esistente degli edifici residenziali unifamiliari e bifamiliari e, comunque, degli edifici di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi e degli edifici residenziali composti da non più di due piani fuori terra;
2. l’aumento entro il limite del 35% della volumetria esistente degli edifici residenziali per gli interventi di demolizione e ricostruzione all’interno della stessa unità immobiliare catastale e delle pertinenze esterne asservite al fabbricato. Questi interventi volumetrici devono essere realizzati con tecniche costruttive che garantiscano prestazioni energetico-ambientali e in conformità alle norme sulle costruzioni in zona sismica;
3. il divieto di realizzazione degli interventi previsti negli immobili realizzati in difformità del titolo abitativo, collocati all’interno delle aree a rischio idrogeologico e pericolosità geomorfologia elevata o molto elevata, nella zona ‘rossa’ a rischio Vesuvio ex legge regionale 21/2003, negli immobili di valore storico, culturale e architettonico, nelle aree di inedificabilità assoluta ai sensi delle leggi nazionali e regionali;
4. la realizzabilità degli interventi di incremento volumetrico anche sugli immobili qualificati ‘prima casa’ (quella di residenza anagrafica) per i quali sia stata rilasciata la concessione in sanatoria o l’accertamento di conformità, ovvero per i quali sia stata presentata, nei termini previsti dalla legislazione statale vigente in materia, istanza di condono dagli interessati, se aventi diritto, e siano state versate le somme prescritte.

La realizzazione degli interventi di incremento volumetrico è subordinata alla valutazione della sicurezza del fabbricato del quale si intende aumentare la volumetria (riportata nel fascicolo del fabbricato) e la denuncia dei lavori è finalizzata anche ad ottenere dai competenti Settori provinciali del Genio civile l’autorizzazione sismica, obbligatoria nelle aree ad alto rischio sismico.

La legge prescrive, infine, che le istanze finalizzate ad ottenere i titoli abilitativi, DIA, permesso a costruire, richiesti dalle normative vigenti per la realizzazione degli interventi previsti dal Piano-casa, devono essere presentate entro il termine perentorio di diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge.

Fonte: Regione Campania

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