ANCE: il Piano Casa va rivisitato
Pubblicato il febbraio 17th, 2010 da Daniela Musetta
Nel corso di un convegno sul Piano Casa, l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, ha evidenziato come la normativa riguardante il piano casa risulti frammentata e disomogenea,non idonea a raggiungere gli obiettivi anti crisi sperati e, quindi, per dare vigore all’economia e all’edilizia nazionale.
Si richiedono, infatti, maggiori incentivi fiscali per gli interventi edilizi finalizzati al risparmio energetico.
Anche il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, si è pronunciato in tal senso: “Il Piano casa di Berlusconi rischia di trasformarsi in un grande flop – ha spiegato il ministro Fitto – perché gli obiettivi che si era dato e che sono stati recepiti dall’ intesa istituzionale raggiunta con le Regioni non sono stati registrati dalle leggi regionali, che hanno ristretto notevolmente i margini, non prevedendo, per esempio, la possibilità di demolire e ricostruire. In sostanza, le Regioni non hanno colto, nelle loro normative, piuttosto restrittive, lo spirito dell’ idea originaria ispiratrice del Piano casa, quella cioè di rilanciare l’ economia e il settore delle costruzioni e dell’ edilizia che sta soffrendo una crisi senza precedenti. Nel triennio 2008 – 2010, l’ Ance ha stimato un calo del 20% degli investimenti per le grandi opere”.
Inoltre, il ministro prosegue: “l’ Intesa con le Regioni che hanno competenza in materia è stata voluta e costruita, ma diverse Regioni hanno ristretto i margini non cogliendo l’ idea originaria. Le leggi regionali vanno rispettate per evitare l’ apertura di un contenzioso enorme che poi blocca tutto, ma vanno anche valutate: il tema è politico”.
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