Il reato di Stalking in ambito condominiale
Pubblicato il marzo 29th, 2010 da Daniela Musetta
Con il D.L. 23 febbraio 2009, è stato introdotto il reato di Stalking che indica un insieme di comportamenti posti in essere da un individuo nei confronti di un’altra persona, tali da indurla a cambiare abitudini quotidiane e non, perseguitandola ed arrecandole stati di ansia, di soggezione, di paura perfino per la propria incolumità fisica o quella di persone care.
Tale reato è punito dall’art. 612-bis del Codice Penale: ” chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.”.
Dello stalking ne sono vittime soprattutto le donne e nel 55 per cento dei casi è frutto di una precedente relazione. Ma lo stalking non è esclusiva solo di rapporti amorosi: infatti di stalking se ne parla anche in ambito condominiale e nei luoghi ed ambienti di lavoro.
Lo stalking “condominiale” consiste in atti persecutori perpetrati contro una o più di una persona: il vicino di casa che mette in atto “azioni” e comportamenti che si protraggono nel tempo tali da generare ansia, da disturbare il normale svolgimento della vita al punto da far cambiare abitudine al vicino, rivolge loro insulti e minacce, è stalking.
Spesso accade che anche gli amministratori di condominio siano vittime di stalking: a causa della crisi economica che rende difficile il pagamento delle quote condominiali, si sfocia in liti esasperate, incomprensioni, con casi di persecuzione, fino a vere e proprie forme di stalking condominiale a danno di amministratori i quali si sentono realmente perseguitati dai condomini, e situazioni di vicinato prossime all’esasperazione persecutoria!!!!
Le pene previste dalle legge sono piuttosto severe : si va da un minimo di sei mesi a un massimo di quattro anni, ma sono state previste alcune aggravanti, quali quelle nei casi di persone separate o divorziate o perpetrati ai danni di minori.
Cosa fare se si è vittima di Stalking? Il reato di stalking è punibile a querela della persona vittima che ha ben sei mesi di tempo dal momento in cui si sono verificati i fatti per proporre denuncia-querela. Pertanto, la vittima deve recarsi presso un qualsiasi ufficio di Polizia di Stato e fornire gli estremi dello stalker e descrivere, possibilmente con prove concrete, la condotta dello stalker.
Avv. Daniela Musetta
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Stalking .
Sul mio sito intrnet ho cercato di dare dei consigli a chi ha purtroppo a che fare con problemi di stalking. Una cosa però va detta chiaramente queste problematiche non sono facili da affrontare ed a volte non basta una denuncia, anzi questa potrebbe comportare problemi diversi. Poi su internet girano certe favole, come quella che: per colpa della Legge contro le intercettazioni telefoniche, che peraltro alla data del 25 settembre 2010 non esiste ! il reato di stalking sarebbe difatto non perseguibile. Certe informazioni che hanno solo un connotato politico non fanno altro che far perdere l’orientamento a chi ha problemi.
giorgio .
La prima denuncia che ho fatto, contro ignoti, riguardo ad una forma di stalking di quartiere risale ormai ad alcuni anni, in seguito ho fatto altre denunce dove individuavo chi maggiormente si distingue per questi comportamenti in una coppia che abita nel appartamento sopra il mio, il tutto presentato alla Procura della Repubblica di Genova. L’unico effetto della denuncia é stata una violazione di domicilio ed un tentativo di aggressione da parte delle persone denunciate e velate minacce.
Attualmente mi sono rivolto alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo per una procedura d’infrazione da parte delle autorità italiane ma non ho avuto ancora nessun risultato.
paola .
Vi chiedo aiuto perché dal 1978 sono vittima dello stalking condominiale. Abito in un grande edificio a Roma. Ho scoperto da poco che anche un altra condomina è stata minacciata da persone che vivono sopra il mio appartamento. Queste persone continuano ad arrogarsi il diritto di perseguitarci: calunnie, attribuzioni di reati non commessi, si intromettono nelle amicizie personali e si informano sui possedimenti patrimoniali anche in altre regioni d’Italia. Sembrano boss malavitosi. Ho chiesto al mio legale. Devo attendere che mi uccidano per presentare le prove?