Come si calcola la Tares

illuminazione strade

La nuova Tares, la tassa che dal 2013 sostituisce la vecchia Tarsu, andrà a coprire non soltanto i costi derivanti dal servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ma anche di tutti quei cosiddetti servizi indivisibili, come la gestione delle strade, la sicurezza, la manutenzione degli impianti fognari e molti altri ancora sempre di competenza dei Comuni.

Spetterà i Comuni a realizzare la tariffa applicando sistemi di misurazione puntuale delle quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico. Il pagamento della prima rata avverà a luglio 2013, e in questo caso la Tares si baserà sulle stesse superfici dichiarate ai fini Tarsu o Tia, perché solo quando avverrà lo scambio di informazioni effettivo fra Catasto e Comuni, la tassa assumerà la propria base imponibile effettiva (80% della superficie catastale dell’immobile).

La Tares si comporrà in totale di 4 rate, inizialmente fissate a gennaio, aprile, luglio e dicembre, ma per il 2013 il pagamento della prima tranche slitterà a luglio. In ogni caso le prime tre rate avranno gli stessi importi di Tarsu o Tia del 2012, con in più i 30 centesimi al metro per i servizi indivisibili, mentre il saldo di dicembre potrà essere ancora più salato in base in base alle decisioni dei Comuni.

Saranno chiamati al pagamento della Tares tutti i cittadini che possiedono, occupano o detengono a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

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