Arredamento

La scrivania moderna: mille tasche segrete e tanta comodità

La scrivania moderna: mille tasche segrete e tanta comodità

Sempre più persone ormai lavorano da casa, oppure si portano parte del lavoro tra le mura domestiche dopo l’ufficio. Lavorare comodamente è fondamentale, ancor più in questa situazione, perché la casa offre tante distrazioni e occorre sintetizzare l’area del lavoro in spazi piccoli ma organizzati e funzionali. Le scrivanie del futuro (che sono già qui [...]

La settimana del design di Londra “gustata” nelle sale di Hay

La settimana del design di Londra “gustata” nelle sale di Hay

La settimana del design di arredamento interessa molti, ma non tutti. Bisognava dunque trovare il modo di attirare gente, anche non addetta ai lavori, per diffondere la bravura dei partecipanti alle mostre di quest’anno e l’idea vincente l’hanno avuta gli arredatori Benjamin Kempton e Melina Keays, trasformando lo showroom dell’azienda danese di design “Hay”, a [...]

Quadri e arredamento: non si accoppiano ma si completano

Quadri e arredamento: non si accoppiano ma si completano

Una casa alla moda oggi deve avere: l’impronta di un architetto in qualcosa, una parete colorata “strana” su tre bianche intorno, uno stile impeccabile nell’arredamento e la capacità di accostare questo arredamento alle decorazioni successive (quadri, soprammobili). Sembra strano, ma esistono architetti specializzati anche solo in questo, nel saper abbinare le cose.

In Olanda, una galleria d’arte-albergo sul canale

In Olanda, una galleria d’arte-albergo sul canale

Una galleria d’arte che diventa albergo, conservando la propria bellezza estetica e il fascino delle mostre che ospita e ha ospitato. Succede nella splendida, vecchia Amsterdam, sul canale Herengracht dove sorge MAISON RIKA. Due camere appena, abbellite da pavimenti antichi, travi in legno e arredamento vecchio stile senza rinunciare -al pianto terra- a uno spazio [...]

Una casa “wabi-sabi”

Una casa “wabi-sabi”

Per chi non lo sapesse, “wabi-sabi” è una parola giapponese formata da due ideogrammi che, separatamente, indicano solitudine e abbandono (wabi) e freddo, povero e avvizzito (sabi). Nell’insieme un messaggio molto deprimente, ma se applicato all’arte e all’architettura di traduce come: così com’è. Accettare le cose come sono, senza modificarle, anche con i loro difetti [...]