È notizia di questi giorni che il governo ha scelto di prorogare i termini per la consegna del modello 730/2012. Una decisione dovuta alla complessità data dall’introduzione delle novità sulla cedolare secca sugli affitti e sull’IMU, l’imposta municipale unica.
Il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri siglato in data 26 aprile ha portato il rinvio dal 30 aprile al 16 maggio della data di scadenza per la presentazione del 730 al sostituito di imposta (cioè, al datore di lavoro o all’ente pensionistico) e dal 31 maggio al 20 giugno ai contribuenti che consegneranno il modulo a un centro di assistenza fiscale o a un professionista abilitato.
Uno slittamento che riguarda anche i sostituti di imposta, i Caf, e i professionisti, che potranno consegnare al contribuente la copia per la dichiarazione elaborata, e il prospetto di liquidazione fino al 15 giugno, e non più entro il 31 maggio. Passa invece dal 15 giugno al 2 luglio il termine per i Caf e i professionisti. Per comunicare il risultato finale delle dichiarazioni ed effettuare la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, i Caf e i professionisti potranno aver tempo fino al 12 luglio.
Due le novità che riguardano la casa: all’Imu è dedicato il quadro I del modello 730, da compilare usando l’eventuale credito in compensazione; ancora, nel quadro B compare la seconda grande novità, relativa alle locazioni di immobili ad uso abitativo assoggettate a cedolare secca, con pagamento dell’imposta del 21% (o del 19% per i contratti a canone concordato) al posto dell’Irpef progressiva sugli scaglioni di reddito.
Un notevole e anche inaspettato successo quello che i proprietari di casa italiani hanno riservato al nuovo regime fiscale, la cosiddetta cedolare secca. Da una recente indagine condotta dal franchising immobiliare Solo Affitti è emerso che la cedolare secca è stata scelta da quasi il 50% dei proprietari di casa che l’hanno
La manovra appena approvata non piacerà ai proprietari di casa e agli inquilini per gli ennesimi “sacrifici” economici richiesti dal Governo ai cittadini italiani. Dopo la ricomparsa dell’Irpef sulla prima casa, vanno segnalate altre misure che faranno aumentare i costi relativi ai contratti d’affitto e agli interventi di
Quando si sceglie il regime fiscale della cedolare secca sugli affitti bisogna fare delle attente valutazioni soprattutto quando ci si trova di fronte a dei contratti cosiddetti concordati. Questi tipi di contratti agevolati sono caratterizzati da canoni che vengono fissati in accordo da locatore e conduttore all’interno di fasce di
I titolari di reddito d’impresa e le società di persone, comprese le società semplici, che effettuano locazioni di abitazioni non potranno beneficiare in maniera assoluta del nuovo regime fiscale della cedolare secca. Questa esclusione è ben esplicitata dall’Agenzia delle Entrate, e precisamente nella circolare n.26/E dell’1
La cedolare secca ha diversi aspetti che richiedono chiarimenti e precisazioni prima che un proprietario di un immobile decida di applicare il nuovo regime fiscale o se continuare ad applicare l’Irpef tradizionale. La scelta della cedolare secca può essere praticata anche attraverso la compilazione e l’invio del modello online (non in
Dopo l’approvazione del regime fiscale della cedolare secca sulle locazioni non si diradano i dubbi di molti proprietari sulla reale convenienza di questa opzione. Sono infatti diversi i fattori che devono essere valutati prima di decidere se scegliere o meno il regime della cedolare secca. Fattori variabili che spostano
Uno degli obiettivi della cedolare secca, nuovo regime fiscale sulle locazioni entrato in vigore da poco, è quello di fare emergere la grande quantità di contratti d’affitto non registrati regolarmente. Da adesso per i proprietari che affittano immobili in nero ci saranno conseguenze e sanzioni ancora più pesanti e
L’opzione di scegliere il regime fiscale della cedolare secca comporta al locatore una serie di conseguenze che possono non apparire immediate. Di fatto una volta che il locatore sceglie di optare per la cedolare secca questo rinuncia alla sua facoltà di modificare, per tutta l’intera durata del contratto e dell’eventuale proroga,
Nei prossimi modelli 730 e Unico 2012 i proprietari di abitazioni affittate in virtù di contratti già registrati potranno scegliere il regime della cedolare secca. Bisognerà versare entro il 16 giugno l’acconto e inviare la raccomandata all’inquilino per notificare la scelta della cedolare e la rinuncia all’aggiornamento del canone. Chi