compravendita immobili

Il settore edilizio è fiducioso

In base ad un’indagine condotta dall’ISAE su un campione di circa 500 imprese, il clima di fiducia, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, sale passando da 77,4 a 80,4, raggiungendo il valore più elevato da ottobre 2008. Tra le variabili componenti l’indicatore, migliorano decisamente le prospettive sull’occupazione e con esso la fiducia delle imprese.

Gli Italiani risparmiano per investire negli immobili

La Nota trimestrale realizzata dall’Agenzia del Territorio evidenzia che nel 2° trimestre 2009 il volume di compravendite complessivo è stato di 361.844 transazioni (NTN), con una variazione del -12,3% rispetto al 2° trimestre 2008 (tasso tendenziale annuo). Si conferma, pertanto, il trend negativo già segnalato a partire dal 2° semestre 2006, dopo un lungo periodo di crescita più o meno continua. In particolare: il settore residenziale con 163.894 compravendite segna un valore (-12,9%) che rispecchia l’andamento di tutti gli altri settori; il settore terziario con 4.347 transazioni, registra il calo più contenuto (-5,4%); il settore commerciale con 10.209 NTN è pari a -14,5%; il settore produttivo con 3.170 NTN è quello con il calo maggiore (-20,3%).

Replat: immobili ancora troppo cari

Il mercato immobiliare italiano ha continuato a viaggiare col freno a mano tirato anche nel terzo trimestre del 2009 secondo quanto registrato dall’Indice REplat. Il segno negativo, risultato dall’indagine effettuata, non soltanto è rimasto costante per la domanda peggiorando del 3,91% tra gennaio e settembre (nel terzo trimestre si sono verificate le due peggiori performance dell’anno: -10,57% a luglio e -10,38% a settembre) ma ha intaccato anche l’offerta che, sempre positiva fino a giugno, è arrivata a toccare il -1,12% alla fine di settembre.

Il mercato della casa dopo la crisi?

L’Agenzia del Territorio ha reso noto i nuovi dati che fotografano il mercato immobiliare italiano al primo semestre del 2009 attraverso l’informazione sul numero delle compravendite e sui prezzi. Il calo nel numero di compravendite è ancora una volta consistente (-15,6% tendenziale nel primo semestre dell’anno) anche se meno forte rispetto al momento di massima intensità della crisi, ovvero alla seconda metà del 2008 quando il fallimento di Lehman Brothers gela i mercati finanziari e immobiliari.

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