Social Housing: prossima apertura dei cantieri
Le Regioni italiane hanno ricevuto la prima tranche del 30% dei 200 milioni che il Governo ha messo a disposizone per la realizzazione di alloggi pubblici finanziati con il decreto legge 159/2007.
Le Regioni italiane hanno ricevuto la prima tranche del 30% dei 200 milioni che il Governo ha messo a disposizone per la realizzazione di alloggi pubblici finanziati con il decreto legge 159/2007.
A Firenze sono stati riaperti i termini di presentazione delle domande relative al Bando Pubblico per la concessione a 100 giovani coppie di una garanzia a sostegno del pagamento del mutuo per l’acquisto della prima casa, per fronteggiare eventuali sopraggiunte difficoltà economiche.
Il Consiglio Comunale della città di Roma ha approvato il Piano Casa prevedendo la realizzazione di nuove case popolari (ERP) e di nuovi appartamenti a basso costo (“housing sociale”) per giovani coppie, famiglie disagiate, studenti, lavoratori fuori sede. Il numero degli alloggi popolari (edilizia residenziale pubblica), pertanto, è aumentato da 3.000 e 6.000.
Il fabbisogno di abitazioni popolari ed il PGT in itinere
A fronte di un fabbisogno di abitazioni popolari, arretrato ed insorgente, di circa 20mila unita’ a medio tempo, il P.G.T. che il Comune il Milano si accinge a varare non dispone significativamente, né l’individuazione di zone, né la previsione specifica di interventi di ERP (Edilizia residenziale pubblica) da realizzarsi a totale carico dell’ente pubblico.
Secondo un’indagine condotta dal “Case e terreni”, in apertura del Salone degli immobili, a Bergamo, i mutui erogati nel 2009 in Bergamasca sono diminuiti del 18-20%, le transazioni sono scese del 14-16% e anche i prezzi sono diminuiti del 4-5 per cento.
A Trento sono stati comsegnati otto appartamenti completati dall’Ater di Pordenone nella frazione di Malnisio ad altrettante famiglie di Montereale Valcellina. L’operazione è costata complessivamente 1 milione e 70 mila euro,recuperando uno stabile realizzato tempo addietro con i fondi del progetto Aviano 2000 ma che non era mai stato completato.
L’assessore regionale alla Casa e Opere Pubbliche della Regione Lombardia, Mario Scotti, con i presidenti delle Aler lombarde e il direttore regionale dell’Inps, Sergio Saltalamacchia hanno sottoscritto un protocollo d’Intesa di validità biennale per agevolare la verifica delle condizioni reddituali degli inquilini che ottengono alloggi di Edilizia residenziale pubblica o che beneficiano di contributi per l’acquisto o l’affitto della casa attraverso l’accesso alle informazioni di interesse in possesso delle Pubbliche Amministrazioni.
Con l’approvazione, da parte del consiglio provinciale, dell’articolo 1 della legge omnibus, è arrivato il via libera alle nuove norme riguardanti l’edilizia abitativa agevolata. “Sono estremamente soddisfatto del risultato raggiunto – spiega l’assessore Christian Tommasini – la politica altoatesina garantisce un sostegno alla proprietà molto più incisivo rispetto ad altre regioni italiane ed europee. Grazie a questa legge si aprono nuove e interessanti prospettive per tutto il settore: ci sarà un’accelerazione per i programmi di edilizia popolare, il ruolo dei comuni verrà rafforzato, e verrà garantito un maggiore sostegno per le fasce più deboli e per il ceto medio, con particolare attenzione a coloro che si trovano in difficoltà a causa della crisi economica”.
Una progressiva dequalificazione del patrimonio abitativo del Paese.
È quanto rileva la ricerca condotta da Assoedilizia in base ai dati del Catasto-Agenzia del Territorio. Oltre a un calo del 24,5% degli alloggi signorili, a preoccupare Achille Colombo Clerici, presidente dell’associazione milanese della proprietà edilizia, è la presenza nel tessuto urbano di un enorme numero di condomini. Immobili a rischio, in particolare se ubicati nella periferia popolare, che «fra tutti i soggetti, sono i meno reattivi di fronte alle esigenze non solo di ammodernamento urbanistico della città, ma spesso addirittura di manutenzione e di adeguamento agli standard prestazionali. Se la città allenta la guardia, questi condomini finiscono inesorabilmente per degradare».
La Lombardia ha approvato il Testo Unico in materia di Edilizia residenziale pubblica, un ulteriore passo verso la semplificazione ed il riordino delle norme sulla casa. Infatti, sono state abrogate 27 leggi regionali, di cui la metà non utilizzate da tempo, e 20 norme inserite in testi a contenuto generale.