mutui

Nuove norme per le polizze sulla vita collegate ai mutui

E’ il n.28 l’articolo della nuova manovra, da poco pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, che interesserà tutti coloro che intendono acquistare casa.

La norma impone infatti alle banche che impone alle banche l’obbligo di presentare ai clienti i preventivi di almeno 2 diverse compagnie assicurative per le polizze solitamente abbinate ai mutui casa e che proteggono gli istituti di credito dal rischio di mancato rimborso del finanziamento.

Accade sempre più spesso infatti che le banche eroghino un mutuo solo se cliente sottoscrive anche una polizza sulla vita, in cui una compagnia assicurativa si impegna a rimborsare il capitale residuo, in caso di morte del debitore.

In realtà questa prassi non è obbligatoria, ma di fatto condiziona il via libera di molti istituti di credito, i quali spesso controllano le stesse compagnie assicurative, intascando quindi fin da subito una quota dell’intermediazione.

Per questo l’Isvap (l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) tiene sotto osservazione il mercato delle polizze abbinate ai mutui. Ma con il nuovo decreto delle liberalizzazioni le banche non solo dovranno proporre due preventivi, ma almeno uno dei due non dovrà essere un “proprio prodotto” (diretto o collegato).

Mutuo a tasso misto, gli italiani non lo prendono in considerazione

Un po’ di tempo fa gli italiani preferivano il tasso fisso per comprare casa, questo perché c’era la certezza sulla che non cambiava mai, poi successivamente gli italiani hanno preferito il tasso variabile, adesso ci sarebbe anche il tasso misto, che permette di cambiare corsa a scadenze stabilite ma con questo la maggior parte non lo considera, anche se secondo gli esperti può essere la soluzione migliore.

I mutui a tasso misto sono indicati per coloro che sono indecisi all’atto della stipulazione del mutuo e con questo il mutuatario ha la facoltà di cambiare nel corso del suo mutuo, logicamente a scadenze prestabilite.

Secondo un’ indagine di mutui.it solo il 2% sceglie il mutuo misto su oltre 400.000 preventivi registrati. Ma questo Perchè?

Mutui in calo, 2012 ancora in crisi

Sono passati otto giorni dalla fine del 2011 e la crisi dei mutui continua ad esserci. Il Crif, una società specializzata nel campo creditizio, rileva che nel mese di Novembre 2011 le richieste dei mutui sono calate del 46%. Un grosso disagio e rabbia per le persone che non possono progettare il proprio futuro e quindi rimandare sperando a un 2012 migliore, anche se per adesso le questioni economiche non sono tanto cambiate. Con il calo dei mutui trova quindi crisi anche il sistema bancario, ancora ad oggi.

Sarebbe migliore che i dati relativi alle richieste dei mutui fossero letti insieme ai dati relativi all’usura per riuscire a capire se le persone stanno rincorrendo ai canali non ufficiali per reperire liquidità. Il 2012 si è quindi presentato non migliore alle aspettative.

Richieste di mutuo in calo

Siamo ai primi giorni del 2012, e il 2011 ha chiuso l’anno con dati in negativo e tra questi abbiamo il calo della richiesta dei mutui, un segno della crisi economica che colpisce duramente le famiglie italiane.

Il Crif, rileva che la richiesta dei mutui nel mese di Novembre 2011 è calata del 46%. La notizia non è poi così nuova visto che è da mesi e giorni che si parla di crisi immobiliare ed economica. Ma si vuole sottolineare che i mutui non sono solo funzionali all’acquisto della casa, si rincorre ai mutui anche per coprire spese di ordinaria amministrazione.

Con questa crisi dei mutui e soprattutto del settore dei prestiti in generale si pone il problema di capire come queste persone faranno a reperire le risorse necessarie per vivere visto che non hanno l’accesso al credito. Il 2012 per ora non ha dato nessun segno positivo, speriamo in una crescita ben presto.

L’Isvap: da Aprile 2012 stop alle assicurazioni per i mutui

L’Isvap, l’istituto che vigilia sulle assicurazioni private, ha dato uno stop alle provvigini salatissime, stabilendo che le banche, dal prossimo aprile 2012 non dovranno più far stipulare polizze assicurative insieme alla richiesta dei mutui o prestiti.

L’Ispav ha eliminato il vecchio sistema, stabilendo che gli intermediari assicurativi non possono ricoprire contemporaneamente il ruolo di distributori di polizze e di beneficiari delle stesse.

Tutto questo al fine di sostenere i cittadini italiani. L’Isvap con l’aiuto delle associazioni di consumatori ha cercato di rendere più facile il costo dei mutui e dei prestiti.

Mutui ancora in crisi: miglioramento nel 2013?

Nonostante le nuove misure della manovra di Monti, la crisi economica è sempre presente, soprattutto per i mutui. Nonostante il ribasso sui tassi di interesse da parte della Bce, i tassi sui mutui offerte dalle banche sono in aumento perché c’è poca liquidità, quindi per ottenere un mutuo sarà ancora più difficile. Calano i mutui immobiliari e per il futuro è previsto un ulteriore rallentamento.

La domanda per le erogazioni di credito sono in calo e riguarda la maggioranza dei prodotti di credito al consumo, ad eccezione dei prestiti personali, registrando una crescita di +5,8% nei primi nove mesi del 2011.

Per quanto riguarda il mutuo immobiliare, non c’è nessuna notizia positiva e secondo quanto emerge dall’osservatorio del credito al dettaglio, realizzato da Assofin, Crif e Prometeia, le attese del 2012 non saranno tanto positive, solo nel 2013 ci potrà essere un maggiore miglioramento.

Le donne acquistano più mutui rispetto agli uomini

Secondo un sondaggio il 25% delle donne chiede un mutuo per comprare un’appartamento e sono coloro che hanno il maggior rischio, scegliendo un mutuo a tasso variabile.

Ma questo forte aumento delle donne è risentito soprattutto al Nord, dove le maggiori offerte di lavoro influiscono anche nel settore del credito.

Questo fenomeno lo analizza il sito MutuiSupermarket.it, dove le donne scelgono il mutuo di più rispetto agli uomini, soprattutto per le donne single indipendenti dal punto di vista economico.

Le donne scelgono come si diceva prima generalmente un mutuo a tasso variabile, ma si vuole precisare che il tasso fisso garantisce maggiore sicurezza data dalla costanza della rata. Questo divario si presenta soprattutto nelle donne superiore ai 45 anni, i cui la percentuale sale al 74%, rispetto agli uomini che presentano una percentuale del 62%.

Crisi per i mutui e per la compravendita immobiliare

La crisi continua ad esserci, infatti negli untimi dati Istat evidenziano un crollo nei mutui, le tragiche cifre tornano agli stessi livelli del 2009.

I numeri attualmente più evidenti di questa crisi giungono da contratti notarili che, nel secondo trimestre 2011 sono stati in calo del 8,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. La colpa, continua l’istat va suddivisa tra l’innalzamento dei tassi Euribor e la stretta del credito bancario, introducendo criteri più rigidi nel concedere i mutui.

Ma non solo i mutui sono calati, sempre nel secondo trimestre sono calate le compravendite immobiliare scese del 3,2%. Le compravendite in calo sono sofferte un po’ in tutte le regioni italiane, a parte nelle isole dove le compravendite a uso residenziale aumentano.

Infine i mutui con ipoteca, prestiti richiesti soprattutto dalle famiglie, calano del del 5,3%.

I mutui per le case aumentano

Secondo i dati di Bankitalia l’erogazione di denaro alle famiglie ha registrato un tasso di crescita sui dodici mesi pari al 4,3% a Ottobre, contro il 4,5% del mese di Settembre. Il costo dei mutui aumenta e i tassi di interesse comprensivi di spese accessorie, sui mutui per l’acquisto di case sono aumentati al 3,81% da 3,69% di Settembre.

E come se tutto va bene ne aggiungiamo un’altra, i tassi passivi sui nuovi depositi con scadenza prestabilita dalle famiglie sono anche loro aumentati al 3,10%. Una notizia positiva va per le società non finanziarie che hanno invece registrato un’accelerazione dal 4,7% al 5,3% del mese scorso.

Infine il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria è stato pari al 5,5%, rispetto al mese precedente.

Crisi anche per le banche soprattutto per i prelievi da 2.500 euro in su

La crisi è talmente evidente che anche per i ladri di banche la liquidità scarseggia. Secondo gli ultimi dati Abi il bottino medio delle rapine in banca, per fortuna è calato fino a 21mila euro (-11,3%) nei primi sei mesi del 2011.

Tuttavia alcune banche avrebbero irrigidito le procure interne per i prelievi, per esempio per le somme superiore a 2.500 euro bisogns attendere fino a tre giorni, mentre per quelli di 10.000 addirittura una settimana.

Ma non è tutto, per quanto riguarda i mutui le istruttorie per la concessione sono diventate un percorso difficile, a ostacoli, e ottenerle uno con una durata superiore a 20 anni, non è facile anzi tante volte è anche impossibile.

Soffrono in particolare le pmi. Per non parlare poi dei finanziamenti che anche se ti devono dare anche un piccolo importo sembra quasi che gli chiedi tutto. Un recente studio della Banca d’Italia dichiara che con la crisi gli aumenti del costo del credito sono stati maggiori per le imprese più piccole. Ormai la crisi è arrivata ovunque, e continua a farsi sentire sempre di più.