piano casa

Social Housing: prossima apertura dei cantieri

Le Regioni italiane hanno ricevuto la prima tranche del 30% dei 200 milioni che il Governo ha messo a disposizone per la realizzazione di alloggi pubblici finanziati con il decreto legge 159/2007.

Piano Casa 2: avvio all’attuazione degli interventi

In tutte le Regioni italiane, ad eccezione dell’Abruzzo, che hanno varato la legge sul Piano Casa 2, è possibile realizzare gli interventi straordinari di ampliamento, demolizione e ricostruzione con il riconoscimento di cubature premiali aggiuntive.

Berlusconi: attuazione al Piano Casa

Nel corso della presentazione dei “Promotori della libertà”, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha esortato le Regioni a dare seguito alla legge del Piano casa, evidenziando come le Regioni governate dal centrodestra si siano già mosse in tal senso mentre quelle del centrosinistra stiano procedendo “con calma”.

Regione Lombardia: il decollo dello sviluppo di Mantova

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha consegnato a Borgochiesanuova, in provincia di Mantova, 32 alloggi bilocali e trilocali, con ascensori o con accesso ai disabili, allacciati alla rete pubblica di teleriscaldamento, che rientrano all’interno del Programma di Recupero Urbano (Pru) cominciato nel 1999. Gli appartamenti, inseriti in un contesto di cinque piani fuori terra (al piano terreno ci sono spazi destinati ad attività commerciali e box) sono stati realizzati grazie ad un cofinanziamento regionale di 1,35 milioni di euro.

Piano Casa: discutibili le modalità di attuazione di alcune Regioni

Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, intervenendo ad un convegno promosso dall’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, ha asserito che alcune Regioni hanno ristretto l’ambito d’azione promosso dal Piano Casa, bloccandone, pertanto, il normale svolgimento.

Piano Casa: paese che vai, “usanze” che trovi

Grande fermento in Italia per la presentazione delle domande finalizzate agli interventi di ristrutturazione ed ampliamento degli immobili così come previsto dal Piano Casa. I distinti Comuni hanno deliberato in merito alle modalità di applicazione degli interventi, creando, in non pochi casi, diversificazioni di morme nell’ambito della stessa regione.

La speranza del settore immobiliare nel 2010

Secondo un sondaggio di fine anno, il 13% degli italiani vede la ripresa nel 2010 (i pessimisti sono molti di più, il 39%). Ma la grande maggioranza, il 71%, se potesse, investirebbe nel mattone. E’ questa, in sintesi, la speranza del settore immobiliare nel 2010. Che vedrà ancora un calo, sia pure ridotto rispetto al biennio 2008-2009, in valori e compravendite nel primo semestre, per stabilizzarsi e cominciare la ripresa nel secondo semestre – ma solo per immobili di qualità – a partire dai due più grandi mercati nazionali, Milano e Roma.

Il mercato immobiliare oggetto della Conferenza Stato-Regioni

La Conferenza delle Regioni del 22-23 ottobre ’09 ha approvato un documento sul mercato immobiliare. La posizione è stata adottata in relazione all’indagine conoscitiva promossa dalla Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera.
Oggetto della conferenza è stata la questione abitativa, che è tornata ad essere, in questi ultimi anni, una vera e propria emergenza che investe tutto il Paese.

Certificazione energetica: Assoedilizia chiede la sospensione delle procedure

Assoedilizia, facendo propria la denuncia dell’Ordine degli Architetti di Milano e del Collegio dei Periti Industriali di Milano – chiede alla Regione Lombardia di sospendere l’applicazione delle nuove procedure (decreto n. 5796 dell’11/6/2009) che riguardano la cosiddetta Certificazione Energetica; ed invita altresì la Regione a valersi dell’esperienza di esperti (considerato che il tavolo di consultazione è stato eliminato dalla recente D.G.R. VIII/8745) onde evitare disguidi e confusioni, come testimoniano le migliaia di mail di chiarimenti presenti sul sito CENED ed altri forum presenti sul web.

La crisi, l’immobiliare ed un inquietante interrogativo

La crisi è, per l’immobiliare, un’opportunità e – allo stesso tempo – un pericolo.
Un’opportunità, dunque. La crisi è, infatti, partita dall’immobiliare (per le imposizioni demagogiche del-la politica statalista dei politici del radicalismo statunitense che proclamavano il “diritto alla casa”, da cui i subprime) ma – è un paradosso – è destinata a risolversi nel (e a favore) dell’immobiliare, allorchè l’inflazione (che tutti prevedono si sviluppi quando verranno a galla le potenti iniezioni di liquidità delle banche centrali) manifesterà – contestualmente alla ripresa economica – i propri effetti.

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