Siglato ieri il ‘Patto per la casa’ dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dall’assessore alla Casa Domenico Zambetti. Un documento che secondo le intenzioni è destinato a dare impulso alle politiche abitative per i prossimi anni.
Suddiviso in 10 punti, il Patto prevede un sostegno economico per gli affitti, nuove forme di agevolazione dei mutui per la prima casa, introduzione di strumenti finanziari innovativi (come il Fondo immobiliare che passerà da 220 milioni a 400), un piano di costruzione di 6.000 nuovi alloggi entro il 2015 e la riqualificazione di altri 4000 alloggi Aler esistenti.
“E’ il nostro modo di rispondere colpo su colpo a una crisi che morde sempre di più – ha spiegato Formigoni – e a una domanda abitativa che presenta sfaccettature molto diverse rispetto al passato”.
Formigoni ha inoltre garantito che, anche per quanto riguarda il tema “casa”, prosegue il confronto serrato con il Governo nazionale, sia attraverso la Conferenza Stato-Regioni, sia attraverso una interlocuzione diretta con l’esecutivo “per favorire misure agevolative sotto il profilo fiscale a favore dei proprietari di immobili destinati alla locazione e promuovendo l’attenzione dei Comuni per l’applicazione dell’Imu“.
Il nuovo Piano Casa che è stato messo nero su bianco dal Governo presenta delle importanti normative per dare nuova linfa all’edlizia privata. Oltre all’introduzione del principio del silenzio-assenso sul permesso di costruire, nel decreto legge per lo sviluppo prevede misure straordinarie sull’edilizia privata soprattutto
All’interno del Piano Nazionale di Riforme, la guida di pianificazione degli interventi volti a favorire l’economia nei prossimi tre anni, dovrebbe trovare posto anche un decreto di semplificazione per rilanciare il Piano Casa e ridurre i costi delle opere pubbliche. Gli interventi di semplificazione previsti renderanno gli appalti più veloci
Sul tema dell’efficacia delle normative inerenti al Piano Casa torna a parlare Paolo Buzzetti, Presidente dell’Ance, che ripone ancora una volta in primo piano l’urgenza di un rilancio dell’intero settore edilizio, trasformando il Piano Casa in un più ampio “Piano Città”. Per l’Ance la soluzione migliore sarebbe quella di
In questo periodo in cui gli organi regionali stanno mettendo mano al piano casa, arriva un monito da parte dell’Ance che sollecita le istituzioni a indirizzare le normative verso il recupero delle aree urbane degradate delle città italiane. Proponendo in tal modo un vero e prorio “piano città” che passi dalla semplificazione delle
Continua il processo di correttivi e modifiche da parte di molte regioni sulle rispettive leggi sul piano casa, dopo che lo hanno già fatto alcune regioni come Marche, Campania, Toscana e Umbria. A mettere mano al piano casa sono adesso la Liguria, il Lazio e il Piemonte, in quest’ultima le misure correttive dovrebbero essere
Il Piano Casa nazionale prevede le detrazioni del 55% e 36% per gli interventi di riqualificazione. Diversi i tipi di intervento edilizio che possono beneficiare degli incentivi, come gli ampliamenti, le demolizioni e le ricostruzioni. A tal proposito l’Agenzia delle Entrate ha puntualizzato che le leggi regionali non possono derogare a
Anche le Marche, come l’Umbria, stanno lavorando alla modifica del Piano Casa per aggiornarlo nell’ottica della sostenibilità ambientale. Verranno valutati diversi argomenti tra i quali l’applicazione del Protocollo Itaca (valuazione della qualità ambientale degli edifici residenziali), il cambio di destinazione degli edifici non
Le Regioni sono al lavoro per modificare e correggere il Piano casa. Dall’Ance fanno sapere che alcune regioni come Lazio e Piemonte hanno già ricevuto l’ok delle Giunte sulle modifiche. Diverse le Regioni che stanno
Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, ha presentato il Piano Casa approvato dalla Giunta regionale. Tre le diverse misure contenute nel Piano, da segnalare: sostituzione edilizia attraverso la demolizione e