La Conferenza delle Regioni del 22-23 ottobre ’09 ha approvato un documento sul mercato immobiliare. La posizione è stata adottata in relazione all’indagine conoscitiva promossa dalla Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera.
Oggetto della conferenza è stata la questione abitativa, che è tornata ad essere, in questi ultimi anni, una vera e propria emergenza che investe tutto il Paese.
Assoedilizia, facendo propria la denuncia dell’Ordine degli Architetti di Milano e del Collegio dei Periti Industriali di Milano – chiede alla Regione Lombardia di sospendere l’applicazione delle nuove procedure (decreto n. 5796 dell’11/6/2009) che riguardano la cosiddetta Certificazione Energetica; ed invita altresì la Regione a valersi dell’esperienza di esperti (considerato che il tavolo di consultazione è stato eliminato dalla recente D.G.R. VIII/8745) onde evitare disguidi e confusioni, come testimoniano le migliaia di mail di chiarimenti presenti sul sito CENED ed altri forum presenti sul web.
La crisi è, per l’immobiliare, un’opportunità e – allo stesso tempo – un pericolo.
Un’opportunità, dunque. La crisi è, infatti, partita dall’immobiliare (per le imposizioni demagogiche del-la politica statalista dei politici del radicalismo statunitense che proclamavano il “diritto alla casa”, da cui i subprime) ma – è un paradosso – è destinata a risolversi nel (e a favore) dell’immobiliare, allorchè l’inflazione (che tutti prevedono si sviluppi quando verranno a galla le potenti iniezioni di liquidità delle banche centrali) manifesterà – contestualmente alla ripresa economica – i propri effetti.
Sono dieci finora le regioni che hanno approvato proprie leggi in attuazione dell’accordo sottoscritto il 31 marzo scorso con il governo.
In base all’accordo, le Regioni si erano impegnate ad approvare entro 90 giorni proprie leggi in materia urbanistica contenenti eventuali aumenti di volumetria e/o la possibilità di demolizione e ricostruzione.
Le leggi regionali emanate